lunedì 1 giugno 2009

Una notte come tante...

Rincorro la vita nella fermezza della notte.
Quando la città dorme, e, nell'oscurità, mi areno su di te.
In tutto questo silenzio il tuo ricordo pulsa impazzito,
l'incanto, imbizzarrito, mi disarciona in un terreno di tormento.

Ci sono i tuoi occhi ora ad osservarmi,
il tuo profumo ad inebriarmi.
Mi ubriaco, spossata, del suono della tua voce
che nutre e ferisce con lo stesso miele.
Tutto tace,
ma la mia pace è racchiusa nell'inafferrabile attimo di un tuo "ti voglio bene".

Poi nuovamente le pene -i nodi, le fitte, gli spasmi!- di saperti, forse, lontano da me.
E riprende languido l'eccheggiare di una tua risata,
mi investe nella freschezza di un tuo sorriso.
E la desolazione di una realtà che minaccia di abortirmi da te.

Vorrei venire alla luce: morire in un tuo "sì" e poi rinascere, rinascere, rinascere ancora, sempre con te.

Per te.

E vivere mille vite in una sola, in questa, che avrebbe come perno solo te.

E anche stanotte prego affinchè domani tu possa sorgere su di me.

1 commento:

  1. Sei sempre incantevole... Una meraviglia senza fine. E ti meriti quanto di più buono c'è al mondo. Ti adoro amica di anima e sangue! V.

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